martedì 11 dicembre 2007

PORTUALITA' DI LIPARI: ATTESA SENTENZA DEL TAR

Arriverà in settimana la sentenza del TAR di Catania sul ricorso presentato dagli otto consiglieri comunali del centro-sinistra di Lipari avverso gli atti propedeutici che hanno portato alla costituzione della società mista a prevalente capitale privato "Porti di Lipari Spa". Società che dovrebbe realizzare la nuova portualità da 75 milioni di euro nell'isola di Lipari.
"Eccesso di potere per difetto d'istruttoria, irragionevolezza e illogicità; violazione e falsa applicazione dell'art. 97 della Costituzione e dei principi di buon andamento, efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione; violazione e falsa applicazione dell'art. 3 L.R. 10/04/91 n° 10, difetto di motivazione" queste le contestazioni sollevate dagli otto consiglieri di minoranza nel ricorso affidato all'avvocato Angelo Vitarelli e che è stato discusso davanti al tribunale amministrativo regionale.
I ricorrenti hanno chiesto l'annullamento, previa immediata sospensione, della deliberazione consiliare del 20 agosto scorso. Atto con il quale la maggioranza consiliare ha dato il via libera alla concessione in godimento per 50 anni di alcuni beni immobili di proprietà comunale per la costituzione, con Condotte d'Acqua Spa, della società mista Porti di Lipari Spa. Un conferimento, quello dei locali ex biglietteria aliscafi e dell'ex pescheria di Marina Corta, che secondo la minoranza consiliare, sarebbe avvenuto in maniera del tutto illegittima anche "per i gravi errori di metodo compiuti dal perito nominato dal tribunale di Barcellona P.G." . Va sottolineato come, l'ufficio legislativo e legale della Regione siciliana, a seguito di un altro ricorso dei consiglieri di opposizione, ha richiesto al comune, per l'inoltro al Cga, tutti gli atti relativi all'approvazione del bando per la riqualificazione dei porti di Lipari