
Dovrà restituire 273 mila euro, cioè l’ammontare degli stipendi intascati dal 1997 al 2006, il falso medico Pietro Antonio Renda. L’uomo è stato ora obbligato dalla Corte dei conti al risarcimento. Renda assunto dall'Ausl 5 di Messina, aveva ottenuto l’iscrizione all'Ordine dei medici presentando falsi certificati di laurea e di abilitazione. A far scattare la denuncia alcuni medici in servizio nel presidio di Stromboli che avevano scoperto l’inganno. I colleghi avevano presentato un esposto all'Ausl segnalando la scarsa professionalità di Renda. Nel corso delle indagini la Guardia di Finanza accertò che Pietro Antonio Renda risultava iscritto all'Università La Sapienza di Roma, dove però non si sarebbe mai laureato. L'uomo avrebbe cominciato ad esercitare la professione di medico chirurgo e oncologo a Torregrotta e nel centro benessere della moglie
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