giovedì 13 dicembre 2007

LIPARI: UN CASO UMANO DA RISOLVERE

Una casa in locazione che abbia almeno tre stanze, oltre ovviamente ai servizi.
La sta cercando con tutta la forza possibile, che spesso è anche quella disperazione, un giovane manovale liparese, B.F.. Eppure, nonostante il suo impegno, la sua disponibilità a pagare una cifra “normale” non riesce a trovare una soluzione al suo problema. Tante le porte chiuse in faccia, tanti coloro disponibili ad affittare un qualcosa che somiglia ad una civile abitazione ma con prezzi da piena stagione turistica.
Eppure si tratta di un caso umano, di un atto di sensibilità nei confronti di una famiglia che si trova a fronteggiare una situazione drammatica, una di quelle che ti cambia inevitabilmente la vita.
B.F., sposato, tre figli, ha un bimbo di pochi mesi di vita che, sfortunatamente, ha dei gravi problemi di salute e necessita di vivere in una stanza sterile. Lontano dagli altri fratellini e da qualsiasi tipo di contatto che potrebbe pregiudicare definitivamente le sue possibilità di vita.
Il manovale liparese e la moglie, che sino ad oggi hanno vissuto in una casa con due stanze, non vogliano rinunciare a lottare per il loro bambino, chiedono soltanto di poter creare intorno a questi le migliori condizioni possibili. In un mondo dove troppo spesso i bambini sono oggetto di violenza e soprusi una famiglia “normale” può ancora sperare di vincere la sua “battaglia d'amore”?
E' un quesito che attende una risposta dai nostri concittadini, dalla pubblica amministrazione, dalla Chiesa.